Biografia

GIULIA GIOVANI è dottore di ricerca in Storia, scienza e tecnica della musica (Università di Roma ‘Tor Vergata’, 2012); è stata professore a contratto in Storia della musica e Fondamenti del linguaggio musicale presso l’Università degli Studi di Siena (dall’A.A. 2015/2016 all’A.A. 2017/2018) e ricercatore presso l’Hochschule der Künste di Berna (2016-2018) nell’ambito del progetto Creating the Neapolitan Canon. Music and music theory between Paris and Naples in the early nineteenth century. È stata borsista del Centro Vittore Branca della Fondazione ‘Giorgio Cini’ di Venezia (2012) presso cui ha condotto una ricerca sulle cantate e le serenate di Antonio Vivaldi, e del Deutsches Historische Institut di Roma (2014) conducendo una indagine sulla collezione di cantate di Giuseppe Sigismondo (Biblioteca del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli). Ha fatto parte dell’equipe di ricerca del progetto Printed Sacred Music dell’Université de Fribourg, del RISM-Svizzera e della Fondazione ‘Giorgio Cini’. È stata docente in Musicologia applicata presso l’Università degli Studi di Teramo (facoltà di Scienze della Comunicazione) per l’A.A. 2011/2012; è cultore della materia presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’ e l’Università Cattolica di Milano.

È impegnata nel progetto della Società Italiana di Musicologia Clori. Archivio della Cantata Italiana, del quale è coordinatore dei collaboratori. Nel triennio 2012-2015 è stata membro del Collegio dei Sindaci della Società Italiana di Musicologia e, dal 2016 al 2018, membro del consiglio direttivo della stessa associazione. Dal 2014 è membro della Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII; dal 2017 è Direttrice del Centro Studi Fabrizio De André (Università di Siena). È membro del comitato scientifico della rivista «International Journal of Literature and Arts».

Vincitrice del secondo concorso internazionale di musicologia intitolato a Francesco Maria Ruspoli (2010) e del premio speciale della giuria del concorso Severino Boezio-Rotary International (2011), è specializzata in musica vocale italiana del Seicento e del Settecento e ha condotto prevalentemente ricerche sulla cantata da camera, sull’editoria musicale e sul collezionismo.

Ha partecipato a convegni internazionali e ha pubblicato contributi in riviste specializzate, in volumi miscellanei e realizzato diverse edizioni critiche. Nel 2014 ha collaborato con la Schola Cantorum Basiliensis e con la Fondazione ‘Giorgio Cini’ di Venezia per la prima esecuzione in tempi moderni delle sei cantate da lei ritrovate di Alessandro Stradella, dirette dal Maestro René Jacobs.

È stata membro del comitato scientifico del convegno internazionale di studi La didattica musicale a Napoli nel Settecento: la teoria, le fonti, la ricezione (Milano-Bern, gennaio 2017); ha organizzato la giornata di studi Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca (Siena, 17 ottobre 2016) e Volta la carta! Musiche, immagini, parole, tradizioni (Siena, aprile 2018). Come membro del comitato scientifico di “Stile Galante” ha partecipato all’organizzazione del convegno La cantata da camera e lo stile galante. Sviluppi e diffusione della “nuova musica” tra il 1720 e il 1760 (Treviglio, BG, gennaio 2013), curandone gli atti assieme a Stefano Aresi. È stata membro del comitato scientifico del convegno Luigi Marchesi (1754-1829) “Ocean of Sopranos”: career of a castrato singer (Bergamo 2015).

È stata socio fondatore dell’Associazione Centro Culturale Presidios con sede in Monte Argentario (GR), di cui è stata presidente per tre anni organizzando conferenze (Ricordando gli ultimi tempi di Caravaggio, Prof. V. Pacelli, 2010) e la manifestazione Culturæ in Forte (2009, 2010). È membro del direttivo del Centro studi Don Pietro Fanciulli (Monte Argentario).